Tartine di farina di mais (Enchiladas)| Ricetta la Taverna del Viandante

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Tartine di farina di mais o meglio conosciute con il loro nome ‘enchiladas salvadoreñas’; questa è una ricetta di origine messicana ma è diffusa in tutto il C. A., personalmente le trovo buonissime perché sono croccanti e sfiziose, si preparano in svariati modi, a base di carni, verdure, fagioli, formaggi, oppure con quello che più ci suggerisce la fantasia,

io li ho preparati nel modo più semplice e chiamate in modo diverso solo per farvi capire ciò che vi propongo, ma il loro nome è appunto enchiladas ed è un cibo popolare tipico di strada.

Ricetta:

Ingredienti;

  • 200 gr di farina di mais bianca precotta
  • 225 ml d’acqua calda
  • un cucchiaino scarso di sale fino
  • un cucchiaio di paprica dolce
  • la punta di un cucchiaino di paprica piccante
  • un pizzico di pepe nero macinato
  • olio q. b. di semi di mais per la frittura

PER la guarnizione;

  • 3 uova sode
  • una carote media
  • un cetriolo medio
  • un quarto di una verza bianca (circa 500gr)
  • mezza cipolla rossa
  • 8 pomodorini maturi
  • 8 ravanelli
  • 3 chiodi di garofano
  • una foglia di alloro
  • maionese q.b.
  • ketchup q.b.
  • aceto q.b.
  • Origano q.b
  • un pizzico di zucchero
  • un pizzico di paprica dolce
  • un pizzico di sale o q.b.

PREPARAZIONE;

  1. Porre a bollire le uova e lasciare cuocere, otto minuti dopo l’inizio del bollore togliere e passare sotto acqua fredda corrente rompendo i gusci di modo che quando siano freddi si sguscino facilmente.
  2. In un’altra pentola media porre a bollire dell’acqua con una foglia di alloro e i chiodi di garofano, nel frattempo lavare con cura la verza, la carota, la cipolla e tagliare alla julienne unire il tutto.
  3. Quando giunge a bollore tuffare la verza, la cipolla e la carota tagliate e lasciare un minuto, poi scolare e lasciare raffreddare ed eliminare i chiodi di garofano e la foglia di alloro, lavare pomodorini e cetriolo e tenere da parte.

BASE DELLE TARTINE;

1) Riscaldare l’acqua quando fino a che non sia abbastanza calda, porre la farina di mais in una ciotola capiente ed integrare l’acqua riscaldata nella farina mescolando con un cucchiaio di legno, aggiungere la paprica dolce, la paprica piccante, pepe e sale.

2) Lavorare con le mani fino a che non risulti un impasto ben omogeneo, poi preparare le tartine, utilizzando due fogli di carta da forno per stendere la pasta con il mattarello, fino a quando la tartina non diventi sottile:

N.B.: Prendere un poco di impasto e posizionarlo fra i due fogli di carta forno, stendere con il mattarello fin quando non diventa sottile di un millimetro e mezzo, poi usare un coppapasta per formare dei dischetti, io ho usato un coppapasta di 10 centimetri di circonferenza ricavato da una scatoletta di tonno.

4) Porre una padella capiente a fuoco basso con l’olio, una volta l’olio è caldo potete friggere il primo dischetto, due, tre, procedere sempre nello stesso modo fino ad esaurire il composto io con queste quantità ho ricavato 20 dischetti in tutto.

Una volta fritti tutti i dischetti, dedicatevi alla preparazione della guarnizione:

1)In una ciotola capiente porre il composto di verza, cipolle, carote e condire con un pochino di aceto un pizzico di sale un pizzico di paprica, un pizzico di origano, un pizzico di zucchero mescolare bene e tenere da parte.

2)Affettate i pomodorini, il cetriolo, i ravanelli, sgusciate le uova, e affettate anche quest’ultime.

Infine preparate le “tartine” o enchiladas, fate un composto con due cucchiaiate di maionese unita ad un cucchiaio di ketchup ed spalmateci ogni tartina poi poi stendete una piccola porzione del preparato con il composto julienne, aggiungete sopra tutti gli altri ingredienti poi aggiungete un filo di ketchup sopra e il buon risultato sarà garantito .

Così:

Risultato Finale:

Naturalmente questa ricetta ha molte variante ed ognuno la può modificare a proprio gusto, questa è piaciuta a tutti, naturalmente c’è sempre chi storce il naso, ma i più la trovano gustosa.

Come sempre spero che questa ricetta incoraggi la vostra curiosità.

Se vi fa piacere lasciate un commento oppure un saluto, sarà sicuramente gradito.

Se volete visitate quest’altra ricetta QUI.

Alla prossima!☺

Pensiero del giorno;

Mi piace pensare che gli uccellini siano degli angeli,

perciò nessuno dovrebbe metterli in gabbia o peggio cacciarli.